Come stimolare ogni giorno l’intelligenza dei bambini, secondo il metodo Feuerstein

Reuven Feuerstein, professore di psicologia e pedagogia in Israele e negli Stati Uniti,
fondatore di un metodo per lo sviluppo del potenziale di apprendimento dei bambini,
“metodo Feuerstein” ha detto che l’intelligenza non è solo innata, ma può essere anche
insegnata. Anche la giornalista Nessia Laniado ha espresso il suo parere nel libro “Come

stimolare giorno per giorno l’intelligenza dei vostri bambini”, in cui espone alcuni consigli ai
genitori che quotidianamente devono applicare ai loro piccoli per potenziarne le doti e far
emergere i suoi talenti. Cogliere nei gesti di tutti i giorni le tante occasioni per arricchire i
pensieri, le emozioni, le domande, la vita dei nostri fogli. L’autrice, al riguardo, propone 13
dritte per allenare l’intelligenza dei bambini. 1. Insegnare l’attenzione. Secondo uno studio
della Washington University di Saint Louis, l’intelligenza dipende specialmente dalla
capacità di attenzione, che non fa parte della genetica, ma si impara. Sin dalla nascita,
infatti, la mamma, quando parla con il piccolo, deve guardarlo negli occhi per far sì che si
concentri sul suo volto. Ciò crea un’interazione fondamentale per lo sviluppo affettivo e per
la capacità di apprendimento. Metodo da adottare anche per i bambini più grandi, quando
dobbiamo insegnargli qualcosa. 2. Per favorire l’attenzione, il bambino deve crescere in un
ambiente ordinato. Il disordine e la confusione creano disattenzione. Ogni oggetto deve
avere il suo posto, per essere trovato senza difficoltà e senza perdersi nel caos. 3.
Spingerlo ad esprimersi con le parole e non con i pianti, fornisce uno strumento
indispensabile per sperimentare i più alti livelli di astrazione del pensiero. 4. Proporgli il
gioco dell’albero, per arricchire il suo vocabolario. Si parte con uno parola (il tronco) e via
via la si arricchisce di particolari (i rami). Parola, aggettivo, verbi, avverbi e categorie, parte
stimolante quest’ultima che aiuta il bambino a mettere ordine nell’universo del linguaggio,
stabilendo gerarchie e facendo associazioni. 5. Quando sbaglia, non correggerlo in
pubblico, per evitare che si senta umiliato. Basta aspettare il momento di essere soli e con
dolcezza fargli capire lo sbaglio. 6. Ascoltare i suoi racconti senza interromperlo, per
evitare di reprimere il piccolo nella sua spontaneità espressiva. 7.Lasciarlo fare da solo
quando lo chiede, per farlo imparare e non sottovalutarlo. 8. Fargli ascoltare Mozart e la
musica barocca, in quanto queste musiche ricche di simmetrie e modelli ricorrenti,
favoriscono il potenziamento della mente e inducono i bambini alla calma e alla
concentrazione. 9. Lasciarlo giocare al “far finta di”, perché favorisce lo sviluppo del
pensiero astratto, l’empatia, l’intelligenza emotiva e stimola la creatività. 10. Assegnargli
piccoli compiti quotidiani, come apparecchiare la tavola, stimola la memoria. 11. Quando
fa una domanda, non rispondergli subito, ma dialogare, cercando di arrivare insieme a lui
alla risposta. Ciò porta a nuove idee, fa acquisire informazioni e fa esplorare la
conoscenza. 12. Esercitare la sua capacità di scelta, per percepire meglio se stessi come
persone in grado di effettuare scelte autonome e per rispettare quella dei genitori. 13.
Raccontargli la storia della nostra famiglia, per sapere che non viene dal nulla, ma che alle
sue spalle ci sono tradizioni e riti. Ciò lo aiuterà a guardare il futuro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *