Transpallet per spostare merci in magazzino

Il transpallet è un mezzo adatto al lavoro di magazzino. Serve al trasporto di merci pesanti trasportabili solo in pallet o meglio, bancali e pedane. È formato da due forche in acciaio collegate ad un braccio centrale, dove vi saranno degli agganci adatti alla presa e alla guida. Si tratta di un mezzo non motorizzato in alcuni casi. Per spingerlo o tirarlo è necessario che vi siano degli operatori particolarmente energici e opportunamente formati. Questi operano utilizzando tutte le normative di sicurezza vigenti. Il transpallet spesso è rivestito in acciaio verniciato e dispone dalle quattro alle sei ruote. Alcune di queste, normalmente le prime quattro, si dispongono sotto le forche, mentre le ultime due sono poste alla base del braccio degli agganci. Le ruote presenti sotto il braccio ruotano in modo indipendente rispetto alle altre e sono resistenti ai carichi trasportati. C’è da dire però, che il peso maggiore viene posto sulle forche, ed è per questo che è necessario che il numero maggiore di ruote sia posto sotto di queste.

 

Le dimensioni di un transpallet sono diverse: abbiamo quelli piccoli con forche corte che sono in grado di trasportare fino a 2,5 tonnellate a massimo e vi sono anche quelli a misura standard.

 

I tipi di transpallet in commercio sono quelli manuali, elettrici e semielettrici, quelli con funzione di peso chiamati transpallet pesatori.

 

Transpallet adatti allo spostamento di merci in magazzino

 

Quando si lavora in magazzino si ha a che fare con carichi di merce ingenti. Per questo è necessario capire qual è il transpallet giusto da impiegare per le operazioni di trasporto. Di sicuro è necessario possedere almeno come base, un transpallet manuale o semi elettrico. In questo caso si parla di mezzi mobili e facili da manovrare. Sono adatti per carichi non molto pensanti per uso occasionale. Le ruote dovranno essere in grado però di battere qualsiasi tipo di superficie, anche di tipo sconnesso, Per cui andrò valutato, nella scelta del transpallet adatto, anche la consistenza delle ruote e la percorribilità della superficie dove avverrà l’operazione.

 

È importante, se si sceglie un transpallet manuale, non trasportare mai carichi molto pesanti. Se si tratta di bancali di grande consistenza è necessario optare per un transpallet elettrico che permette di spostare un carico maggiore di merce (si parla di massimo 3 tonnellate). È importante che vi sia anche una buona maneggevolezza, così l’utilizzo in magazzino viene velocizzato aumentando l’efficienza nel trasporto e la preparazione delle merci. Si tratta di un investimento economico elevato.

 

Nel caso in cui si voglia beneficiare di alcuni vantaggi che l’elettricità può fornire nel trasporto delle merci, è necessario dotarsi, per il proprio magazzino, di un modello semielettrico che si serve del movimento manuale per il trasporto oppure per il sollevamento. Questo tipo di mezzo agevola comunque l’operatore.

 

Se nel magazzino è necessario servirsi di un transpallet in grado di rilevare il peso del carico trasportato, è bene servirsi di mezzi che abbiano la bilancia incorporata. In questo modo è possibile aumentare l’efficienza del magazzino sapendo già qual è il peso di ciò che viene trasportato, senza dover scaricare il carico e pesarlo su bilance apposite.

vantaggi delle case in legno

La casa in legno

Le case in legno sono strutture prefabbricate dotate di ogni comfort e comodità e possiedono delle caratteristiche uniche rispetto a una normale costruzione in muratura o eseguita in calcestruzzo. Grazie a questo tipo di abitazioni è possibile ottenere uno stile elegante, rustico, sostenibile e rispettoso della natura senza affrontare eccessivi costi sia in termini economici che riguardo i tempi di installazione richiesti. Per realizzare questo genere di struttura è necessario infatti disporre solo di un terreno preparato ad accogliere il prefabbricato con la predisposizione di apposite fondazioni che non dovranno essere eccessivamente profonde in quanto la struttura in legno non ha lo stesso peso del cemento e dei mattoni, e procedere all’installazione di tutti gli impianti idraulici ed elettrici, necessari per rendere abitabile la casa. Esistono varie tipologie di case in legno in commercio e si possono reperire a prezzi molto convenienti e più vantaggiosi rispetto ai costi sostenuti per una casa di tipo tradizionale, partendo dal modello a telaio il più classico e costituito da travi in legno poste ad una distanza costante e completate da pannelli in legno che formano pareti e solaio e finendo con i sistemi più moderni dati dall’X-lam che comprende un assemblaggio di pannelli massicci e resistenti uniti e incollati tra loro tramite dispositivi meccanici, o il Blockhaus che include travi di legno saggiamente incastrate tra loro e sagomate in modo da facilitare l’unione di ogni pezzo. Per chi desidera una costruzione sicura, dotata di ogni comfort e che permette di ottenere un rilevante risparmio energetico oltre che un design del tutto speciale, non basta altro che consultare le migliaia di offerte disponibili in commercio ed effettuare la scelta più adatta alle proprie esigenze.

Vantaggi delle case in legno

Le case in legno sono in grado di assicurare un livello elevato di isolamento acustico e termico mantenendo una temperatura costante all’interno degli ambenti in ogni stagione e consentendo dunque di attivare il meno possibile i sistemi di riscaldamento e condizionamento normalmente utilizzati. Oltre a questo vantaggio, si somma la convenienza economica che comporta l’acquisto di un prefabbricato in legno rispetto a una costruzione tradizionale in cemento che richiede tempi di realizzazioni notevolmente superiori; ciò permette di avere subito a disposizione l’abitazione e di scegliere in ogni caso lo stile e il design desiderato per la propria casa. Si tratta di prefabbricati che hanno qualità notevoli di sicurezza e resistenza in quanto progettati per resistere agli incendi, alle esplosioni e alle intrusioni da parte di estranei o malintenzionati. Oggi si sta diffondendo il suo uso anche nei paesi dove prima non era adoperata visti tutti i vantaggi che si ricavano da una scelta di questo tipo.

 

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Biancheria intima per donne e uomini

Il termine “biancheria intima” indica tutti quei capi d’abbigliamento che si indossano sotto i vestiti. Si pensa che la “biancheria intima” sia nata nell’antico Egitto, nel momento in cui le nobil donne iniziarono ad abbigliarsi con delle tuniche aderenti al corpo per coprire le parti intime per l’appunto, come se indossassero una sottoveste.

Ovviamente tra donne e uomini ci sono differenti capi.

L’intimo femminile lo possiamo dividere in tre categorie, parte superiore, parte inferiore e tutto il corpo;
Per la prima categoria abbiamo:

-Reggiseno (con o senza ferretti, a balconcino, push-up, fascia ect…) ha il compito di coprire e sostenere il seno, è costituito da due coppe cucite tra loro attraverso un pezzetto di stoffa, e sostenute da spalline regolabili. Hanno varie misure che si calcolano in base alla circonferenza del torace e quella del seno, mentre le dimensioni delle coppe si riferiscono al volume del seno che devono contenere.

-Bustier o bustino, è un corpetto completo di coppe e sostenuto da stecche laterali che copre fino all’ombelico con la funzione di tener dritto il busto sostenendo il seno.

Per la parte inferiore c’è il classico slip (che ovviamente possiamo trovare di dimensioni e tessuti vari a secondo delle necessità, come quello per donne incinte, quello igienico, contenitivo ect…) oppure:
-Brasiliana, uno slip sgambato unito sui fianchi da un elastico sottile che sia nella parte anteriore che in quella posteriore si unisce formando un triangolo delle stesse dimensioni.
-Perizoma, uguale al precedente tranne che per la parte del sedere che rimane quasi del tutto scoperta.
-Tanga, anch’esso simile alla brasiliana ma con una sottile striscia di tessuto posteriormente.
-Culotte, simili a pantaloncini in quanto coprono i fianchi arrivando fin sotto i glutei.
Per tutto il corpo ci sono:

-Body, indumento che copre completamente il busto restando aderente al corpo, dalla parte superiore come un reggiseno scendendo come una canottiera per terminare come uno slip.
-Sottoveste o sottana, come dice lo stesso nome viene indossato sotto un vestito o ad una gonna.
-Guaina, un indumento contenitivo ed elasticizzato che serve per contenere il corpo e le forme di chi lo indossa in quanto copre dal seno, ai fianchi fino ad arrivare al sedere rendendo la figura snella. Di questo stesso capo ci sono modelli differenti come quella a mutandina, a cavallo aperto e quella stringivita.

-Guepierre, è un bustino allungato che comprende un reggicalze.

-Baby-doll, una specie di camicetta corta coordinata ad uno slip, nato come indumento da sostituire al pigiama, oggi considerato molto sexy e provocante in quanto lascia scoperte molte parti del corpo femminile.

Potrebbero essere considerate biancheria intima anche le Giarrettiere, una striscia di stoffa usata per sostenere le calze posta su una coscia sola, hanno praticamente la stessa funzione dei Reggicalze, che però è più simile ad una cintura in quanto si indossa in vita, e ha delle bretelline regolabili che scendono sulle cosce con dei gancetti sulle stremità al fine di tenere le calze. Potrebbero far parte di questa categoria anche

-calze,

-collant,

-gambaletti.

Per gli uomini la scelta è molto più ristretta, per la partire superiore la scelta va da magliette a canottiere, per la parte inferiore invece ci sono:

-i classici Slip.

-Boxer, simili a pantaloncini da pugili (dal quale prendono il nome inglese).
-Perizoma, come quello femminile.

 

 

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